Nicola Nannini
Nato a Bologna nel 1972, vive e lavora tra Cento (FE) e Verona. Attivo dalla metà degli anni Novanta, in quel periodo tiene mostre in Italia e all’estero tra le quali Bologna, Ferrara, Milano, Roma, Brindisi, Torino, Reggio Emilia, in personali e collettive. Dai primi anni 2000 espone a Den Haag, Amsterdam, Rotterdam e Londra; a Szekesfehervar (HU) presso la nazionale galleria d’arte moderna; Bologna al complesso monumentale di S. Maria della Vita; a Parigi e New York in collaborazione con WP Bologna; Verona al Museo d’arte di S. Fermo Maggiore e Vicenza, con mostre personali. Partecipa annualmente alle principali fiere dell’Arte (Bologna, Milano, Bari, Verona, Padova, Strasburgo, Karlsruhe, Lille, Amburgo, Londra).
Tra il 2005 e il 2010 è invitato a esposizioni quali L’Inquietudine del Volto (BPL city, Lodi), Arte Italiana 1968-2007 (Palazzo Reale, Milano) a cura di Vittorio Sgarbi e Nuovi Realismi (PAC, Milano) a cura di Maurizio Sciaccaluga. È invitato inoltre al Premio Aldo Roncaglia, Premio Sulmona, Premio Michetti, Premio Celeste, Premio Arciere (S. Antioco) e Festival dei Due Mondi di Spoleto. Espone alla Fondazione Durini e allo Spazio Guicciardini a Milano. Nel 2011 è invitato alla 54esima Biennale di Venezia, padiglione Emilia Romagna a Palazzo Fava in Bologna. Nel 2016 esce un saggio sui primi vent’anni del suo lavoro, Imperfetto Presente a cura di Raffaele Cresti (Edizioni Pendragon) presentato al Festival della Letteratura di Pordenone con mostra personale. Nello stesso anno si tiene la personale Declinazioni del Paesaggio allo Stadtmuseum di Chiusa (BZ) e nel 2018 una prima antologica è allestita a Palazzo dei Principi di Correggio (RE). Continua la sua collaborazione con gallerie italiane quali: Galleria Forni (Bologna), Il Ponte 04 (Pieve di Cento), Galleria Nino Sindoni (Asiago), Area\B (Milano) and Le Muse (Andria). Nel 2020 è in mostra al Vittoriale degli Italiani con Daccapo a cura di Giordano Bruno Guerri e al PAC di Ferrara nella collettiva Pittori Fantastici nella Valle del Po a cura di Camillo Langone. Nel 2021 è invitato alla mostra Veneto Felice al Museo Le Carceri di Asiago per il Premio Brazzale e in seguito presso il Museo Eremitani di Padova per A Riveder le Stelle a cura di Beatrice Codogno. Proseguono nel 2022 le collettive in varie sedi italiane, tra le quali Andria, Brindisi, Varese, Bologna e Verona. Nel 2024 tiene una seconda antologica presso il MAC,N (Museo di arte contemporanea e del novecento) dal titolo Inventario d’artista a cura di Silvia Di Paolo e Raffaele Normanno. Nel 2025 apre la doppia personale dal titolo Non è ancora buio, presso le due sedi di CUBO e Torre Unipol a Bologna, a cura e con testo narrativo di Simona Vinci. È invitato inoltre al museo di Palazzo Ricci in Macerata con la mostra Fare strada insieme a Bartolini, Tonelli e Luino.
È docente di pittura all’Accademia Cignaroli di Verona dal 2004. Numerose sono le pubblicazioni che lo riguardano e trattano la sua opera.