V I N A U L I
V I N A U L I è il nome d’arte del pittore italiano Marcello Vincenzo Mattioli.
Dopo un lungo percorso tra imprenditoria, marketing, comunicazione e sport professionistico, decide di dedicarsi interamente alla pittura e alla ricerca visiva. L’esperienza maturata nel mondo della comunicazione e delle dinamiche sociali continua a entrare direttamente nella sua pratica artistica, influenzando il modo in cui affronta identità, linguaggio e costruzione dell’individuo contemporaneo.
Il suo lavoro ha attirato l’attenzione di diversi critici d’arte italiani. Nel 2026 è stato tra gli artisti segnalati dalla giuria del Combat Prize. Due mostre personali in programma: la prima a Modena nell’ottobre 2026 e la seconda a Parma nel marzo 2027.
La sua ricerca artistica, raccolta sotto il titolo Manuale di deformazione umana, si sviluppa attraverso tre serie collegate: Quasi niente, Scheletro emotivo e Sogno o son desto.
Il lavoro nasce da una domanda semplice: come diventa una persona ciò che è, e quanto il mondo intorno finisce lentamente per deformarla?
In Quasi niente emergono ricordi sbiaditi, emozioni d’infanzia e tracce emotive che sembrano sul punto di sparire.
In Scheletro emotivo l’individuo si confronta con gli altri, con il mondo e con le proprie emozioni interiori. Le figure diventano più presenti ma anche più fragili, sospese tra vicinanza, isolamento e trasformazione.
In Sogno o son desto entra invece il rumore contemporaneo: stereotipi, desiderio, sessualità, frasi fatte e dinamiche sociali che influenzano continuamente il nostro modo di pensare e percepirci. Le opere uniscono memoria, esperienza emotiva e frammenti della vita quotidiana attraverso un linguaggio visivo diretto, essenziale e spesso ambiguo.
V I N A U L I non cerca una pittura decorativa o rassicurante. Cerca immagini che appaiono semplici ma che restano difficili da dimenticare, capaci di lasciare una sensazione più che una spiegazione.
Vive e lavora sull’Appennino reggiano.