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Rosalba Branà da Polignano a Mare (BA)

Abbiamo a che fare con un tempo e uno spazio nuovi. Cosa sta scoprendo o riscoprendo di sé?
Vivendo 24 ore su 24 nel mondo dell’arte, in questi giorni mi sono per così dire “aggrappata” ad un’opera che mi è tornata in mente spesso: La Danza di Henry Matisse, un inno alla gioia di vivere, un semplice girotondo ma capace di esprimere forza e condivisione di una speranza, un’opera senza confini, né popoli, solo umanità secondo una frase attribuita allo stesso Matisse.

Musei e gallerie hanno reagito al momento con la digitalizzazione e la virtualità. Quali sono le sue “strategie” per instaurare nuove relazioni? 
Abbiamo realizzato un sito parallelo a quello istituzionale già esistente, museovirtualepinopascali.it che accompagnerà le mostre “reali” presso il nostro Museo, non sono le stesse mostre rese virtuali, ma prodotti appositi per il web. La mostra da me curata, Camera con vista, è stata la nostra prima proposta virtuale e nata dalla contingenza del Museo Pino Pascali chiuso per le note esigenze sanitarie. Come reagisce la comunità dell’arte? Come vivono gli artisti il disagio e la casalinghitudine dentro le mura domestiche? Abbiamo iniziato con il chiederlo a 14 fotografi pugliesi poiché la fotografia è sicuramente il linguaggio più immediato e più emotivo che può registrare e amplificare lo stato d’animo che, in un modo più o meno forte, ci attanaglia. Per dirla con Susan Sontag la fotografia, specie in questo momento, è vissuta come memento mori, nel senso che fare la fotografia della realtà vista oggi vuol dire partecipare alla vulnerabilità, alla mutabilità di persone e cose.
Gli autori, tutti pugliesi, invitati alla mostra utilizzano il linguaggio fotografico come un anticorpo, un antidolorifico per creare un unico racconto per immagini della nuova quotidianità che stiamo vivendo. Sono coloro che mettono in evidenza cose che a noi sfuggono, dettagli, ricordi, memorie passate e presenti. Mentre il futuro è incerto e lasciato in penombra.
Questa nostra rassegna virtuale ha riscosso un grande successo di critica e pubblico a livello internazionale tanto che da molte parti del mondo, Israele, Marocco, Australia, molti fotografi ci hanno inviato altre fotografie e presto si potrà vedere nel sito la mostra Camera con vista international così da compiere un’interazione di contatti instaurando nuove relazioni che, ci auguriamo, possano proseguire anche nelle nostre future proposte. Il sito è sempre consultabile.

Come immagina il mondo, quando tutto ripartirà?
Oggi viviamo in una situazione d’emergenza ma dobbiamo anche saper cogliere da questa tragicità dei nuovi stimoli ed uno è proprio quello di dover implementare la parte virtuale, un Museo di arte contemporanea è avvantaggiato su questo, poiché gli artisti si affidano, sempre di più, alla sperimentazione di nuove modalità immateriali e questo aiuterà a raggiungere un pubblico sempre più vasto. Credo che il difficile momento attuale saprà vederci vincitori, paladini di nuove sperimentazioni e pratiche visive che non saranno più le stesse.

Rosalba Branà è nata ad Altamura (Bari). Ha compiuto i suoi studi liceali a Bari iscrivendosi successivamente all’Università dove si è laureata in Filosofia con una tesi sulle ultime tendenze dell’arte contemporanea. Per alcuni anni ha insegnato storia dell’arte nella città di Parma per poi trasferirsi definitivamente a Bari. Si è sempre occupata di arte contemporanea.
Dal 1987 al 2001 è direttrice della Galleria Zelig Arte Contemporanea con sede a Bari e Polignano.
Nel contempo dal 1992 inizia ad occuparsi attivamente dell’artista Pino Pascali, istituendo una rassegna internazionale a lui dedicata dal titolo Ritorno al mare. Omaggio a Pino Pascali che si tiene ogni estate in un piccolo borgo di Pescatori a Polignano e a cui partecipano nei cinque anni di realizzazione circa 80 artisti contemporanei di fama  internazionale.
Dalla collaborazione con il Comune di Polignano, con la Provincia di Bari, con la Regione Puglia a seguito del successo della rassegna annuale Ritorno al Mare. Omaggio a Pino Pascali, lavora al progetto per costituire un Museo civico nella cittadina di Polignano dedicato a Pascali e di cui diviene direttrice. Raccoglie, archivia, conserva e sistema la donazione che i genitori di Pino Pascali avevano donato al Comune di Polignano. La prima sede del Museo Comunale  è un piccolo edificio, ex monastero femminile, nel centro storico.
Rosalba Branà riprende il Premio Pino Pascali interrotto nel 1969 e con il sostegno della Regione, della Provincia e del Comune di Polignano che, in pochi anni, diviene una delle onorificenze più importanti d’Italia. Per volere della Regione il Museo comunale Pino Pascali si trasforma in Fondazione partecipata dalla Regione e Comune nel 2011, e rappresenta tutt’oggi l’unica istituzione pubblica di arte contemporanea della Regione. Nel 2013 la Fondazione Pino Pascali riceve un prestigioso premio nazionale come miglior Fondazione dell’anno.
Tra gli ultimi progetti realizzati: La Biennale di Venezia, 2019, con la mostra
Pino Pascali. Dall’immagine alla forma e il Premio Pino Pascali 2019, con la mostra personale all’artista  ZHANG HUAN. www.museopinopascali.it